AGNOSTICO ARTIST 2023 – INTERVISTA A DAVID SOSSELLA

Per il settimo anno consecutivo, dal 2017 ad oggi, anche quest’anno celebriamo la nostra inclinazione artistica con una collaborazione che vada a soddisfare i nostri stimoli creativi grazie al tocco di un artista affine allo stile e allo spirito del mondo Bullfrog.

Dopo un lungo processo di selezione, la nostra scelta è ricaduta su David Sossella: professionista a 360° con una personalità eclettica e dalle ampie vedute, in grado di dar vita a opere artistiche dalla complessità stratificata, le quali si svelano solo agli occhi di chi sa osservare.

Entusiasti della collaborazione e del risultato finale, abbiamo rivolto a David qualche domanda per conoscerlo meglio e scoprire tutti i segreti che si celano dietro al processo creativo che ha portato alla luce le due nuove illustrazioni Agnostico Artist 2023.

 

Ciao David, rompiamo il ghiaccio e raccontaci qualcosa di te: quando e come inizia la tua carriera da illustratore?

“Ciao a tutti! Prima di iniziare ci tengo a ringraziarvi per avermi coinvolto in questo avvincente e stimolante progetto grazie al quale, ho avuto la possibilità di conoscere in maniera più approfondita il mondo del grooming maschile. A livello didattico ho prima svolto i classici studi artistici, concludendo poi con l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove mi sono diplomato in Pittura. Contemporaneamente ho cominciato a lavorare in un’agenzia di comunicazione, dove mi occupavo sia di grafica che di illustrazione. La mia carriera di illustratore è nata di fatto con l’avvento dei primi portfolio online, grazie ai quali ho avuto modo di mostrare ad un pubblico più ampio i miei lavori (in particolare con Behance): un trampolino di lancio dal quale sono nate le prime importanti collaborazioni”.

 

Da dove trai ispirazione per le tue illustrazioni? E quale messaggio o emozione cerchi di trasmettere attraverso le tue creazioni?

“Mi ispiro a molte cose, tutte diverse tra loro. La mia grande curiosità mi porta a trarre stimoli da tutto quello con cui vengo in contatto. Artisticamente ho dei legami forti con la cultura giapponese, sia tradizionale che contemporanea, con la street art e con il mondo dei fumetti. Se dovessi citare tre artisti su tutti da cui traggo ispirazione, direi Hayao Miyazaki, Jean Giraud (in arte Moebius) e Akira Toriyama. Personalmente, nei miei lavori cerco di mettere vita, mi piace che l’opera si sveli gradualmente a chi ha voglia di stare a guardarla, per questo è ricca di dettagli e di racconti stratificati. I miei lavori non hanno una logica “mordi e fuggi”, sono complessi e pieni con all’interno tutto quello che mi appassiona”.

 

Solide basi teoriche unite ad una spiccata vena creativa fanno di te un professionista affermato nel mondo dell’illustrazione: cosa ti sentiresti di consigliare ai giovani illustratori che muovono i loro primi passi in questo campo? Quali sono le competenze e le abilità più importanti da sviluppare?

“Oggigiorno il mondo della creatività è soggetto ad un veloce e continuo cambiamento: nuove tecnologie si alternano a nuovi modi di fare le cose. Dal mio punto di vista la competenza essenziale da sviluppare oggi è la capacità di trasmettere il proprio gusto e di comunicare attraverso il proprio linguaggio artistico. L’artista di successo è in grado di andare fondo nella propria arte, senza fetta e con amore, discostandosi dalle convenzioni che la società impone."

 

Addentrandoci nel progetto di Agnostico Artist 2023, come riassumeresti il processo creativo che ha portato alla luce le due illustrazioni? Dall’idea iniziale al risultato finale.

“L’idea iniziale è di per sé molto semplice e quasi auto-esplicativa. Il soggetto principale nasce dal nome del brand e si tratta letteralmente di un essere per metà rana e per metà toro, un animale magico che vive in uno stagno magico. Mi interessava molto trasmettere questa sensazione di magia e di mistero, una storia e un mondo da scoprire e da inventare. Per me è molto importante lasciare la mia impronta personale all’illustrazione e, allo stesso tempo, stimolare l’immaginazione dell’osservatore facendo sì che la storia venga completata secondo il suo punto di vista”.

 

E il binomio giorno-notte come si declina in questa ambientazione lacustre con la nostra rana protagonista al centro del paesaggio?

“Dovendo pensare a due versioni colore dell’illustrazione, il binomio giorno/notte viene immediatamente in mente, perché funziona sia dal punto rappresentativo con evidenti differenze cromatiche evidenti, sia dal punto di vista simbolico, il classico binomio di opposti dalla cui tensione polare nascono tutte le cose”.

 

Sappiamo che, come artista, fai dell’uso del colore uno dei tuoi tratti distintivi, con quale principio lo hai impiegato in questa illustrazione?

“Sì, è vero! Ho un’inclinazione naturale per il colore. Quando penso a come distribuire il colore nei miei lavori, lo associo sempre al senso del gusto. Dal mio punto di vista, i colori devono sempre risultare “appetitosi”, in modo tale da creare un’armonia che faccia venire voglia di mangiare l’illustrazione con gli occhi. In entrambe le versioni realizzate per Agnostico l’aspetto cromatico è curato con molta attenzione, sia nei rapporti tonali dei colori sia nella rappresentazione dei particolari illustrativi. Il colore parla il linguaggio delle emozioni, per questo lo trovo di primaria importanza.”

 

Ultima domanda, ma non meno importante…dopo questa collaborazione le tue abitudini grooming sono cambiate?

“Io tengo i capelli rasati da quando li avevo ancora tutti, ormai da circa 25 anni. Ultimamente tengo anche un filo di barba e di sicuro mi interessa tenerla curata. Vi ringrazio per avermi fatto conoscere meglio prodotti di alta qualità, come Agnostico Balsamo Multifunzione!”

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