CHIEDILO AL BARBIERE: TENDENZE CAPELLI 2021 – IL MULLET

Poche cose sono complicate come le tendenze in fatto di capelli e acconciature. Difficili da anticipare, possono durare pochissimo o imporsi per anni, possono spuntare dal nulla o riproporsi ciclicamente e il più delle volte sono tante, diverse e tutte insieme. Per farci aiutare a capire meglio il panorama dei trend 2021, abbiamo pensato di chiedere a chi lo conosce davvero bene: i barbieri di Bullfrog. Oggi abbiamo fatto una chiacchierata con Michele Cisco.

Allora Michele, si parla di 2021. Cos’è che sta facendo tendenza quest’anno?

Eh… ci sarebbe tanto da dire. Da una parte ci sono tendenze che si sono affermate già da qualche anno e che non sembrano perdere mai popolarità, come il razor fade o il bald fade, tagli in cui una sfumatura accentuata è protagonista. Però ci sono anche novità più recenti, come il trend della decolorazione o il ritorno del taglio mullet.

In effetti si sente parlare tanto di mullet come tendenza unisex. In che cosa consiste?

È un taglio piuttosto diverso dagli altri per via delle proporzioni poco convenzionali. Davanti ha una specie di frangettina e rimane corto anche sui lati, mentre dietro è molto più lungo, fino a coprire la nuca e il collo.

Prima parlavi di un ritorno del mullet. Che storia c’è dietro?

Beh, il mullet è “il taglio che ritorna” per eccellenza. Si tratta dell’acconciatura che ha caratterizzato gli anni ’80 in modo definitivo. Pensate solo a David Bowie o MacGyver, giusto per farvi un’idea. Ma anche negli anni ‘80 non si trattava di un trend originale. Il mullet è un taglio antichissimo che si è riproposto ciclicamente in molte epoche. Per quello che ne sappiamo sono tati gli antichi egizi i primi a portarlo, ma magari un giorno scopriremo che era ancora più antico.

E la parola mullet cosa significa?

È strano pensare che un taglio così popolare che ha definito un decennio cult come gli anni ’80 sia stato per così tanto tempo senza nome. Proprio negli anni in cui era al suo apice, nessuno si riferiva a quel taglio chiamandolo mullet. È stato solo nel ’94 che la gente ha iniziato a chiamarlo così per via di una canzone dei Beastie Boys “Mullet Head”, cioè testa di triglia, in cui si descriveva proprio quel look “un po’ business davanti e un po’ party dietro”.

Chi sono gli audaci che lo hanno riportato in auge?

Tanti, sia uomini che donne. Sicuramente Mahmood è stato uno di quelli che lo ha reso di nuovo iconico. Poi come dimenticarci del mullet di Achille Lauro nella prima serata del festival di Sanremo! E ancora più di recente Jared Leto, che si è fatto questo look poche settimane fa.

In generale, comunque, è un taglio molto legato al mondo della musica, perché è proprio l’icona di un’anima rock!