#BULLFROGCHALLENGE: QUANTO CONOSCI BULLFROG? – Parte 3

Ormai il nostro è un appuntamento fisso e anche questa settimana, in attesa del compleanno di Bullfrog, vi sveleremo dei segreti che solo in pochi conoscono. Se la leggenda di Agnostico vi è piaciuta, allora oggi rimarrete senz’altro stupefatti dalla storia che vi stiamo per raccontare. Ma facciamo prima un piccolo ripasso.

A questo punto vi ricorderete che Bullfrog è nato da un’idea di Romano, che deciso a cambiare radicalmente la sua vita, ha aperto nel 2013 la prima barberia con l’insegna della rana toro, lasciandosi alle spalle la lunga carriera nella consulenza. Si trattava della barberia di via Thaon di Revel, che prese poi il nome dalla via del motoquartiere milanese in cui si trova, diventando semplicemnte “Revel”. Oggi quella di Revel è una delle barberie più amate, specialmente dai clienti della prima ora, che la visitano sempre con affetto. Ma quanti di loro conoscono i segreti che nasconde? Oggi ve ne sveliamo qualcuno.

La leggenda delle riviste osé

Proprio negli anni in cui è nata la barberia di Revel, Romano andava spesso a comprare il giornale in un’edicola di piazzale Segrino, una di quelle edicole storiche meneghine che è sempre più difficile trovare. L’edicolante diventò subito un cliente fisso di Revel e con grande entusiasmo in qualche modo contribuì a creare l’atmosfera distintiva che ancora oggi si respira lì. La leggenda racconta, infatti, che a ogni visita dal barbiere portasse qualche rivista osé dal sottobottega, in osservanza di un’antica tradizione della barberia. Oggi quell’edicola non c’è più, ma in Revel esiste un cassetto segreto dove sono ancora nascoste un’infinità di quelle vecchie riviste e fumetti a luci rosse. Solo in pochi sono riusciti a trovarlo. Voi sapete dov’è?

Un rimedio contro la sfortuna

Se passando in Revel aveste mai sentito strani scricchiolii sotto i vostri piedi, niente paura! C’è una spiegazione anche per quello. Dovete sapere, infatti, che alla vigilia della sua rinascita, Romano, molto scaramanticamente, ha deciso di scacciare la sfortuna in un modo davvero curioso. Mentre i pavimentisti stavano posando le prime assi del parquet, si è intrufolato nel cantiere per cospargerlo di sale, in modo che restasse incorporato nella struttura stessa della barberia. Un rimedio molto efficace per allontanare la cattiva sorte, ma non altrettanto per sfuggire all’ira degli operai.

Carletto

Impossibile non notare, entrando in Revel, una gigantesca testa di cinghiale, appesa proprio sopra la porta di ingresso. Pochi, però, sanno che il suo nome è Carletto e che custodisce un segreto di cui solo Romano conosce i dettagli. Il buon vecchio Carletto vigila sulla barberia con occhio attento e navigato già dal 2013, quando Romano si imbatté in lui durante un viaggio in Toscana, appeso sul camino di un antico casale. In quel periodo era in procinto di piantare la prima insegna della rana toro sul territorio meneghino e gli bastò uno sguardo per capire che Carletto era destinato ad intraprendere quel viaggio con lui. Prima di partire, il vecchio proprietario incise personalmente una misteriosa iscrizione di buon auspicio e da allora Romano è l’unico ad averla letta.