#BULLFROGCHALLENGE: QUANTO CONOSCI BULLFROG? – Parte 2

Se ci state seguendo dalla settimana scorsa, saprete che oggi abbiamo un appuntamento. Quest’anno, per ingannare l’attesa del compleanno di Bullfrog, abbiamo deciso di svelarvi alcuni dei segreti del brand e mettervi alla prova per vedere quanto ne sapete del mondo Bullfrog. Se l’ultima volta vi abbiamo rivelato la storia in cui la rana toro è finita per diventare il nostro simbolo, oggi non potevamo non parlare del nostro prodotto più iconico e rappresentativo: Agnostico. Di sicuro siete tutti dei veterani del balsamo multifunzione più amato, ma siete proprio sicuri di conoscere tutto quello che c’è da sapere su Agnostico?

Tornate con noi indietro nel tempo fino al 2014, un anno dopo che Romano ha aperto la sua prima barberia nel motoquartiere di Milano. In quel periodo stava nascendo Agnostico, in una forma tuttavia molto diversa da quella che ha ora. Un piccolo flacone trasparente, un tappo a vite in alluminio e un’etichetta che recitava “Agnostico, tailor made italian potion”. E in effetti, della pozione aveva proprio tutto, dal nome, un richiamo all’agnosticismo che racchiude in una parola l’invito a “provare per credere”, fino all’inconfondibile fragranza a base di bay rum e anice stellato. Ingredienti tutt’altro che casuali, se ve lo siete mai chiesto.

Qualcuno ha detto che la storia del bay rum è tanto virile quanto l’odore che ha e, in effetti, noi non possiamo smentirlo! Facciamo qualche altro passo indietro, dal 2014 al XVI secolo. Marinai e pirati scoprirono che le foglie di alloro delle Indie occidentali producevano un ottimo profumo per rinfrescarsi e, soprattutto, per mascherare l’odore che inevitabilmente si sentivano addosso, essendo bloccati su una nave per mesi. Era sufficiente strofinarsi le foglie secche sul corpo, lasciando così che l’olio profumasse la pelle. Ma mentre i marinai si strofinavano le foglie addosso, alcuni intraprendenti schiavi delle piantagioni scoprirono che lo zucchero poteva essere fermentato in una bevanda alcolica dolce. I birrai delle isole presero la ricetta degli schiavi e la resero dieci volte più forte, creando così il rum che conosciamo oggi. Nel frattempo, i marinai, stanchi di strofinarsi con le foglie, pensarono che il rum potesse essere lo strumento perfetto per estrarre l’olio essenziale dall’alloro e quella miscela fece nascere il primo bay rum, che da allora divenne l’ingrediente alla base di dopobarba e colonie.

In Agnostico, quindi, non poteva mancare un ingrediente così rappresentativo del grooming maschile, accanto all’anice stellato, in onore della sambuca, per rivendicare l’italianità del marchio. Da quel lontano 2014 Agnostico ha cambiato tante volte pelle in modo quasi camaleontico, rimanendo però sempre lo stesso, perché, si sa, Agnostico è sempre Agnostico.

E voi conoscevate questa storia? Se volete scoprire altre curiosità di Bullfrog restate sintonizzati per la terza parte e non dimenticate di iscrivervi al compleanno di Bullfrog per tante sorprese!