ELISIR N.2 PALO SANTO: SCOPRI LA LEGGENDA DIMENTICATA

Il Palo Santo, come lo conosciamo oggi, affonda le sue radici in una tradizione antica e ormai dimenticata. I pochi depositari di questa antica saggezza sono quelle popolazioni autoctone del Sud America che più si sono conservate dall’epoca delle civiltà precolombiane, tramandandosi di generazione in generazione i segreti di questo albero sacro.

Di questo si tratta: un albero dal forte valore simbolico e dal pregio inestimabile, la cui essenza si ricava attraverso decenni di coltivazione e lavorazione del legno. Oggi molti di noi usano piccoli frammenti di legno da bruciare per profumare gli ambienti domestici, un po’ come un incenso, inconsapevoli che quello stesso gesto ha un’origine forgiata nella leggenda.

È grazie a un giovane Inca e al suo amore tormentato che, secondo la tradizione, oggi possiamo godere del profumo del Palo Santo. Egli si innamorò di una fanciulla bellissima, dai capelli color del corvo e dalla pelle ambrata, ma sfortunatamente la giovane non ricambiò mai il suo amore. Il ragazzo si tormentò per anni, finché il suo dolore non gli corrose il cuore, portandolo presto alla morte. Prima di morire invocò l’aiuto della madre della fanciulla, affinché intercedesse per lui, ma nonostante le sue promesse di coprire la giovane di fiori, profumarla ovunque andasse e scacciare gli insetti che la terrorizzavano, ella fu irremovibile fino all’ultimo. Il ragazzo, inevitabilmente, si abbandonò alla morte, ammantato del dolore che lo aveva accompagnato per anni. E fu proprio il suo dolore che attirò l’attenzione di un dio che, impietositosi dello sciagurato, intervenne per lui affinché potesse mantenere in eterno le sue promesse. Il giovane fu tramutato in albero, un Palo Santo, con i cui fiori avrebbe decorato la chioma corvina della fanciulla, con la cui essenza l’avrebbe profumata e con la cui corteccia avrebbe scacciato gli insetti.

La tradizione ha attraversato i rituali sciamanici, è passata per i nativi americani ed è giunta fino a Bullfrog, che l’ha reinterpretata in una nuova Eau de Parfum dalle note fumèe: Elisir N.2, una rara unione di fumo e ombre.

Preparatevi a scoprire la leggenda del Palo Santo come non l’avete mai visto, attraverso una storia raccontata dai sentori legnosi della fragranza.

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