LA SCIENZA DELLA RASATURA

Tutti gli uomini si approcciano alla rasatura ognuno a modo suo: c’è chi vede nella rasatura mattutina un rito irrinunciabile della propria quotidianità, chi per pigrizia non si rade spesso e si riduce all’ultimo o chi, invece, è un cultore della barba che con l’idea di radersi non va proprio d’accordo.

Quello che è certo è che in questi giorni qualcosa ci accomuna oltre tutte queste diversità: abbiamo tutti più tempo da passare a casa e –perché no?- potrebbe essere l’occasione per riscoprire la rasatura. Oggi Bullfrog ve la racconta da un nuovo punto di vista: mettetevi comodi e scoprite la scienza della rasatura!

IL PELO

La barba ha una struttura analoga ad ogni tipo di pelo o ai capelli: si tratta di una composizione di cheratina, una proteina filamentosa, che per sua natura è molto stabile e resistente. Tutto inizia negli strati più profondi dell’epidermide, da cui poi la cheratina procede verso la superficie, ancorandosi nelle cellule cornee, quelle cellule cosiddette morte, dall’aspetto duro e resistente. Queste cellule senza vita non sono in grado di trasmettere dolore verso il sistema nervoso, motivo per cui la rasatura non è un’esperienza dolorosa. O meglio, non dovrebbe esserlo.Perché se quanto detto sopra è vero per i peli, non è altrettanto vero per la nostra pelle.

L’EPIDERMIDE

Si tratta del più esterno dei due strati che compongono la nostra pelle, nonché quello che accusa maggiormente l’insulto della rasatura. A differenza delle cellule cornee, l’epidermide è molto viva, tanto che le cellule che la compongono si rinnovano fino ad essere espulse col processo della desquamazione con ritmi considerevoli. Tra le numerose azioni, la pelle costituisce una barriera contro i patogeni ed è deputata alla produzione del film idrolipidico, una vera e propria pellicola composta da acqua e lipidi che ci protegge.

LA RASATURA

La rasatura è una di quelle operazioni che, indubbiamente, ci espone a un piccolo danno e non solo per l’azione meccanica intrinseca, ma anche per l’uso di saponi o creme da rasatura che alterano il film idrolipidico. Quando questo accade, la pelle è più facilmente aggredibile e meno difesa dall’azione dei patogeni con cui evitabilmente entriamo in contatto. L’acqua contenuta nella pelle, inoltre, tende ad evaporare maggiormente, lasciandoci un viso più disidratato, secco, che tende alla screpolatura e al rossore nelle pelli più delicate. Ecco perché è fondamentale scegliere con cura i prodotti che usiamo, assicurandoci che rispettino quanto più possibile l’equilibrio della nostra pelle.

PRE-RASATURA

Il calore ammorbidisce la pelle: applicare un panno caldo sul viso prima di radersi o più semplicemente farlo dopo una doccia calda renderà sicuramente più piacevole questo momento. Abbinare a questo processo l’olio pre-rasatura sarà, infine, un grande vantaggio. Infatti, oltre alla sua azione più evidente di lubrificare la lama, agevolandone lo scorrimento sulla pelle, ha un potere condizionante che inizia già ad ammorbidire il pelo in vista della rasatura. Anche la pelle ne trae giovamento, venendo già idratata e resa più resistente al piccolo trauma che subirà dalla rasatura.

LA CREMA DA RASATURA

Le creme da rasatura sono comunemente derivate da saponi potassici e nelle formulazioni realmente pensate per minimizzare il danno della rasatura troviamo ingredienti che hanno il compito di proteggere il film idrolipidico e numerosi agenti idratanti, come la glicerina. Il pH basico di queste creme, se da un lato altera inevitabilmente l’equilibrio della cute, dall’altro è un grande vantaggio per ammorbidire il pelo, agevolando così la rasatura. Lo strumento più utile da abbinare in questa fase è proprio il pennello, non solo per la praticità di montare la crema, ma soprattutto per il massaggio delicato che esercita sul viso, sollevando il pelo della barba e avvolgendolo in maniera uniforme con la schiuma.

IL DOPOBARBA

Giunti al termine della rasatura, anche se con tutte le cautele del caso, difficilmente non avremo arrecato alcun danno alla pelle. Per questo motivo è importante l’uso di un buon aftershave. I prodotti dopobarba devono ripristinare il giusto equilibrio della pelle, partendo proprio dal ph. Per questo molto spesso troviamo nella composizione, accanto all’etanolo, acidi deboli come l’acido lattico, citrico o tartarico, che riportano la pelle al suo ph fisiologico.Non è da trascurare la sensazione di freschezza che spesso si ricerca in un aftershave: per questo troviamo estratti al mentolo o sostanze canforate.